STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA III
Prof. Agostino Lupoli
Anno accademico 1999-2000
Argomento del corso:
Il fondamento della morale e della bellezza
nellInquiry di Francis Hutcheson
a) Testo
F. Hutcheson, Ricerca sullorigine delle nostre idee della bellezza e della virtù
(in corso di pubblicazione).
b) Studi
b1)
- W. Scott, Francis Hutcheson: His Life, Teaching & Position in the History of
Philosophy, Cambridge 1900 (Thoemmes Press 1992, facsim delled. 1900).
- G. De Crescenzo, Francis Hutcheson e il suo tempo, Taylor, Torino 1968.
- H. Jensen, Motivation and the Moral Sense In Francis Hutchesons Ethical Theory,
The Hague, Nijoff 1971.
- W. Leidhold, Ethik und Politick bei Francis Hutcheson, Karl Alber,
Freiburg-München 1985.
<A> Raccolta di saggi:
<A1> M. Goretti, Francesco Hutcheson nella storia del pensiero etico inglese del
secolo XVIII, in «Archivio di Storia della Filosofia», 2/4, 1933, pp. 369-386.
<A2> L. Turco, La prima «Inquiry» morale di Francis Hutcheson. I. L"In-quiry"
nella discussione etica del primo Settecento inglese, «Rivista critica di storia
della filosofia», XXIII/I, 1968, pp. 39,60; II. "Moral sense" e morale
lockiana, Ib., XXIII/III, 1968, pp. 297-329.
<A3> P. Casini, Deismo e Illuminismo in Inghilterra, in Introduzione
allIlluminismo Da Newton a Rousseau, Laterza, Bari 1983 (Cap. II, pp. 51-163).
<A4> M. Paolinelli, Sentimentalismo etico e arbitrarismo: note sul carteggio
Hutcheson-Burnet, «Rivista di Filosofia Neo-scolastica», 72 (1980), pp. 31-61.
<B> Raccolta di saggi
<B1> E. Sprague, Francis Hutcheson and the Moral Sense, «Journal of
Philosophy», 51 ((1954), pp. 794-800.
<B2> W.K. Frankena, Hutchesons Moral Sense Theory, «Journal of the
History of Ideas», XVI (1955), pp. 356-375-
<B3> R.M. Stewart, John Clark and Francis Hutcheson of Self-love and Moral
Motivation, «Journal of the History of Philosophy», 20 (1982), pp. 261-278.
<B4> P. Bowles, The Origin of Property and the Development of Scottish Historical
Science, «Journal of the History of Ideas», 46 (1985), pp. 197-210.
<B5> J.J. Kupperman, Francis Hutcheson: Morality and Nature, «History of
Philosophy Quarterly», 2 (1985(, pp. 195-202.
<B6> D.F. Norton, Hutchesons Moral Realism, «Journal of the History of
Philosophy», 23 (1985), pp. 397-418.
<B7> K.P. Winkler, Hutchesons Alleged Realism, «Journal of the History
of Philosophy», 23 (1985), pp. 179-194.
<B8> T.A. Horne, Moral and Economic Improvement: Francis Hutcheson on Property,
«History of Political Thought», 7 (1986), pp. 115-130.
<B9> J.N. Loughran, Francis Hutcheson: Benevolence as Moral Motivation,
«History of Philosophy Quarterly», 3 (1986), pp. 293-309.
<B10> E.S. Raddiffe, Hutchesons Perceptual and Moral Subjectivism,
«History of Philosophy Quarterly», 3 (1986), pp. 407-421.
<B11> M. Strasser, Hutcheson on External Rights, «Philosophical Studies»,
49 (1986), pp. 263-269.
<B12> M. Strasser, Hutcheson on the Higher and Lower Pleasure, «Journal of
the History of Philosophy», 25 (1987), pp. 517-531.
<B13> J. Fieser, Humes Classification of the Passions and Its Precursors,
«Hume Studies», 18 (1992), pp. 1-17.
<B14> S. Purviance, What Makes Utility the Moral Quality of Actions?,
«History of Philosophy Quarterly», 11 (1994), pp. 191-203.
<B15> L. Turco, Sympathy and Moral Sense: 1725-1740, «British Journal of the
History of Philosophy», 7 (1999), pp. 97-101.
<C> Raccolta di saggi:
<C1> W.T. Blackstone, Francis Hutcheson and Contemporary Ethical Theory,
Univ. of Georgia Press, Athens 1965.
<C2> J. Barnouw, Passion as "Confused" Perception or Thought in
Descartes, Malebranche, and Hutcheson, «Journal of the History of Ideas», 53 (1992),
pp. 397-424.
<D> Raccolta di saggi:
<D1> L. Vigone, Letica del senso morale in Francis Hutcheson,
Marzorati, Milano 1954.
<D2> W. Bucelli, Valori e conoscenza in F. Hutcheson, Aesthetica, Palermo
1990.
b2)
- L. Formigari, Lestetica del gusto nel Settecento inglese, Sansoni, Firenze
1962.
- A. Santucci (a cura di), Scienza e filosofia scozzese nelletà di Hume, Il
Mulino, Bologna 1976.
- R.H. Campbell and A. Skinner (eds.),The Origins and Nature of Scottish Enlightenment,
Donald, Edinburgh 1982.
- V.R. Hope, Virtue by Consensus: The Moral Philosophy of Hutcheson, Hume, Smith,
Clarendon Press, Oxford 1989.
- J. McCosh, Scottish Philosophy, Biographical, Expository, Critical, from Hutcheson to
Hamilton, Thoemmes, Bristol 1990 (Fasim. of 1875 ed.).
- E. Lecaldano, Hume e la nascita delletica contemporanea, Laterza, Roma-Bari
1991.
- M. Geuna, M.L. Pesante, Passioni, interessi, convenzioni. Discussioni settecentesche
su virtù e civiltà, Angeli, Milano 1992.
- M.A. Stewart (ed.), Hume and Humes Connexions, Edinburgh Univ. Press,
Edinburgh 1994.
- E. Franzini, Lestetica del Settecento, Il Mulino, Bologna 1995.
c) Manuale consigliato:
- M. Dal Pra, Sommario di storia della filosofia, La Nuova Italia, Firenze 1968 (e
successive ristampe), vol. II (la scelta di altri manuali va concordata con il docente).
Il corso è accessibile agli studenti del Corso di laurea in Filosofia iscritti al I anno
e riservato a quelli il cui cognome inizi con le lettere A-F.
Se necessario, al termine del corso saranno fornite specificazioni ulteriori relative ai testi
e agli studi in un Programma desame.
Gli studenti che biennalizzano lesame sono tenuti a svolgere - prima di sostenere la
parte monografica - unesercitazione scritta su un tema da concordare col docente.
Gli studenti che non frequentano sono invitati a prendere contatto col docente almeno una
volta prima dellesame. Si tenga comunque sin dora presente che lesame
accerterà nellordine:
(1°) La conoscenza istituzionale della Storia della filosofia moderna
(punto c). Gli studenti, che abbiano già superato un esame che include come parte
istituzionale la filosofia moderna, sono tenuti a concordarne col docente la sostituzione
con altre parti o con un terzo studio critico.
(2°) La conoscenza analitica del testo (punto a) e la lettura
di almeno due studi, o raccolte di studi critici (punto b) non appartenenti
entrambi allo stesso sottogruppo (b1 o b2). Il sottogruppo b1
contiene quattro raccolte di saggi che valgono come un solo studio critico; sono
contrassegnate come <A1-A4>, <B1-B5>, <C1-C2>, <D1-D2>.
Gli Studi indicati sono tutti reperibili o nella Biblioteca del Dipartimento
(ottenibili in "prestito breve"), o al II piano, "Sala Fotocopie",
presso il signor Luciano Ardia.
Orario delle lezioni:
lunedì, martedì e mercoledì, ore 9,30-11,30 (aula III, via S. Antonio 5).
Orario di ricevimento:
martedì, ore 16,30-18,30 (Studio al I piano del Dipartimento).