CUEM STATALE

Bibliografia 1999-2000

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LETTERATURA ITALIANA
STUDENTI DEL CORSO DI LETTERE MODERNE
SECONDO ESAME
Anno accademico 1999/2000

Studenti con iniziali A-D:
prof. Giuseppe Velli (Letteratura italiana II)
I semestre: martedì 17,30-19,30, a.111
mercoledì 12,30-13,30 a. 201; 13-30-14,30 a.102
giovedì 8,30-10,30 a.111

Studenti con iniziali E-O:
prof. Gianluigi Berardi (Letteratura italiana V)
I e II semestre: lunedì 16,30-18,30 a.211
venerdì 16,30-17,30 a.211

Studenti con iniziali P-Z:
prof. Anna Maria Cabrini (Letteratura italiana VIII)
II semestre: martedì 10,30-12,30 v. Mercalli a.203
giovedì 10,30-12,30 v. Mercalli a.102
venerdì 10,30-12,30 v. Mercalli a.102

La divisione alfabetica è rigida e non sono ammessi passaggi da un insegnamento all’altro.
Si ricorda inoltre che gli studenti dell’indirizzo di Scienze dell’antichità devono seguire il corso di Letteratura italiana I (prof. Gennaro Barbarisi).


PROGRAMMA D’ESAME

Il programma si articola in tre punti:

1. lettura integrale della Divina Commedia, conoscenza della vita e delle altre opere di Dante, studio di alcuni aspetti fondamentali della critica dantesca moderna;
2. studio approfondito di un’opera (o più opere) di un autore fra Trecento e Cinquecento;
3. corso monografico svolto dai professori ufficiali.

PARTE PRIMA
Divina Commedia

Allo studente si richiede un’attenta lettura del testo dantesco, che egli deve dimostrare di saper commentare e illustrare in ogni suo aspetto linguistico, metrico, stilistico, storico, filosofico; inoltre a questo lavoro esegetico si dovrà affiancare la conoscenza dell’opera complessiva e della personalità dantesca e dei principali orientamenti della critica.

Lettura completa delle tre cantiche in uno dei seguenti commenti:
U. Bosco - G. Reggio, Firenze, Le Monnier;
E. Pasquini - A.E. Quaglio, Milano, Garzanti (ed. scolastica);
N. Sapegno, Firenze, La Nuova Italia.

Lettura dei seguenti saggi critici:
E. Auerbach, Studi su Dante, Milano, Feltrinelli;
G. Contini, Un’idea di Dante, Torino, Einaudi (i soli capitoli: Esercizio d’interpretazione sopra un sonetto di Dante e Dante come personaggio-poeta della "Commedia").

PARTE SECONDA

Lettura integrale delle opere di un autore a scelta (nelle edizioni segnalate):

Petrarca Rerum vulgarium fragmenta, a cura di G. Ponte, Milano, Mursia
Boccaccio Decameron, a cura di V. Branca, Torino, Einaudi
Ariosto Orlando furioso, a cura di E. Bigi, Milano, Rusconi
Machiavelli Il Principe, La Mandragola e altre opere, a cura di F. Anselmi, Milano, Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori
Tasso Gerusalemme liberata, a cura di B. Maier, Milano, BUR.

 


Si raccomanda la lettura attenta del testo, dell’introduzione e del commento. Si precisa inoltre che lo studente è tenuto a conoscere:

a) inquadramento dell’opera nella produzione dell’autore e dell’ambiente storico-culturale,
b) storia della composizione,
c) struttura,
d) analisi dettagliata del contenuto,
e) fonti e rapporti col genere letterario relativo,
f) caratteri della lingua e dello stile.

Per questa parte dell’esame non è richiesta la conoscenza della critica. Tuttavia, se lo studente desidera approfondire l’autore scelto, potrà trovare nella bacheca del proprio docente un elenco di saggi consigliati sull’argomento.



PARTE TERZA

LETTERATURA ITALIANA VI
prof. Giuseppe Velli
iniziali A-D

Argomento del corso: Lo stile della "Gerusalemme liberata" e il ‘manierismo’ del Tasso.

Testi: Torquato Tasso, Gerusalemme liberata, a cura di L. Caretti, Torino, Einaudi, 1971.

Critica:
E. Raimondi, Poesia come retorica, Firenze, Olschki, 1980;
B.T. Sozzi, Il Tasso e il ‘Manierismo’, in "Studi tassiani", XXXII (1984), pp. 111-22;
F. Chiappelli, Il conoscitore del caos. Una "vis abdita" nel linguaggio tassesco, Roma, Bulzoni, 1981;
A. Daniele, Le meliche del Tasso, in Capitoli tassiani, Padova, Antenore, 1983, pp. 48-84;
S. Zatti, Il linguaggio della dissimulazione nella "Liberata", in L’ombra del Tasso. Epica e romanzo nel Cinquecento, Milano, Bruno Mondadori, 1996, pp. 111-145.

Orario delle lezioni:
I semestre: martedì 17,30-19,30 a.111
mercoledì, 12,30-13,30 a.211, 13,30-14,30 a.102
giovedì 8,30-10,30 a.111.

Ricevimento: mercoledì 16,30-17,30.


LETTERATURA ITALIANA V
Prof. Gianluigi Berardi
Iniziali E-O

Argomento del corso: Verga novelliere – "Vita dei campi" e le "Rusticane".

Testi: lettura esaustiva di Nedda, Vita dei campi, Novelle rusticane, in una delle seguenti edizioni: G. Verga, Le novelle, a cura di G. Tellini, Roma, Salerno, 1990; G. Verga, Novelle, a cura di F. Spera, Milano, Feltrinelli, 1992.

Critica:
A. Asor Rosa, Il primo e l’ultimo uomo del mondo, in AA.VV., Il caso Verga, Palermo, Palumbo, 1987;
R. Bigazzi, Su Verga novelliere, Pisa, Nistri Lischi, 1975;
G. Debenedetti, Verga e il naturalismo, Milano, Garzanti, 1976;
G. Baldi, L’artificio della regressione, Napoli, Liguori, 1980;
G. Tellini, L’invenzione della realtà, Pisa, Nistri Lischi, 1992.

Orario delle lezioni:
I e II semestre: lunedì 16,30-18,30 a.211
venerdì 16,30-17,30 a.211.
Inizio del corso 8 ottobre 1999.

Seminari:
1) prof. G. Berardi, Seminario metodologico-critico
I e II semestre, lunedì 15,30-16,30, v.S.Antonio a.Pio XII;
2) prof.ssa A.M. Cabrini, Letture dantesche: il "Purgatorio"
I semestre, martedì 10,30-12,30 in Istituto.

Ricevimento: prof. G. Berardi, venerdì 15,30
prof.ssa A.M. Cabrini, martedì 15,30.


LETTERATURA ITALIANA VIII
prof.ssa Anna Maria Cabrini
Iniziali P-Z

Argomento del corso: Machiavelli: il "Principe" e la "Mandragola".

Testi:
N. Machiavelli, Il Principe, a cura di G. Inglese, Torino, Einaudi, 1995;
Mandragola, a cura di G. Davico Bonino, Torino, Einaudi, 1979;
Lettere a Francesco Vettori e a Francesco Guicciardini, a cura di G. Inglese, Milano, Rizzoli, 1989.

Critica:
E. Cutinelli Rendina, Introduzione a Machiavelli, Bari, Laterza, 1999;
C. Dionisotti, Machiavellerie, Torino, Einaudi, 1980 (pp. 1-54; 101-153; 227-266);
E. Raimondi, Politica e commedia, Bologna, Il Mulino, 1998 (tutti i capitoli tranne 4 e 7).
Si leggano inoltre con attenzione le introduzioni alle su citate edizioni.
Per ulteriori indicazioni relative alla bibliografia critica, si rimanda a quanto sarà specificato durante il corso.

Orario delle lezioni:
II semestre: martedì 10,30-12,30 v.Mercalli a.203
giovedì 10,30-12,30 v.Mercalli a.102
venerdì 10,30-12,30 v.Mercalli a.102.
Inizio del corso 15 febbraio 2000.

Seminario: Letture dantesche: il "Purgatorio"
I semestre, martedì 10,30-12,30, in Istituto.

Ricevimento: martedì 14,00.


Norme generali per gli esami


Gli appelli d’esame si tengono nei mesi di ottobre, novembre, dicembre, febbraio, marzo, aprile, giugno (due appelli), luglio.
Le prove scritte si svolgono tre volte all’anno, nei mesi di giugno, settembre e gennaio.
Salvo indicazioni contrarie contenute nei programmi d’esame delle singole discipline, l’esame relativo ai corsi che si svolgono nel primo semestre può essere sostenuto a partire dal mese di febbraio; l’esame relativo ai corsi che si svolgono nel secondo semestre può essere sostenuto a partire dal mese di giugno.
L’esame relativo ai corsi annuali può essere sostenuto a partire dal mese di giugno.
Le iscrizioni agli esami si effettuano ai terminali seguendo le indicazioni ivi riportate.

Gli appelli d’esame si tengono nei mesi di ottobre, novembre, dicembre, febbraio, marzo, aprile, giugno (due appelli), luglio.
Le prove scritte si svolgono tre volte all’anno, nei mesi di giugno, settembre e gennaio.
Salvo indicazioni contrarie contenute nei programmi d’esame delle singole discipline, l’esame relativo ai corsi che si svolgono nel primo semestre può essere sostenuto a partire dal mese di febbraio; l’esame relativo ai corsi che si svolgono nel secondo semestre può essere sostenuto a partire dal mese di giugno.
L’esame relativo ai corsi annuali può essere sostenuto a partire dal mese di giugno.
Le iscrizioni agli esami si effettuano ai terminali seguendo le indicazioni ivi riportate.

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