STORIA DELLA SVIZZERA
prof. Fabrizio Panzera
(20 ore, 3 crediti)
Nel secondo semestre viene organizzata, nell'ambito degli insegnamenti di storia
contemporanea, un’attività di laboratorio in Storia della Svizzera,
che prevede, dopo alcune lezioni introduttive di storia svizzera contemporanea e
di archivistica, degli stage presso l’Archivio di Stato di Bellinzona e l’Archivio
di Stato di Milano o altri archivi milanesi.
Orario delle lezioni (dal 26 febbraio 2002): Martedì: 14.30-16.30
(aula 515)
Orario di ricevimento (dal 26 febbraio 2002): Martedì: 13.30-14.15 /
16.30-17.00 nella sede del Dipartimento (ex germanistica), studio
Professoressa Paola Vismara (Storia della Chiesa), cortile principale, terzo
piano (via Festa del Perdono 7)
L’argomento dell’attività di laboratorio sarà:
La Svizzera e il Risorgimento italiano (1830-1860)
Il programma d’esame richiede, oltre alla frequenza, la preparazione a scelta
di uno dei seguenti punti:
la conoscenza dei lineamenti generali di storia della Svizzera;
oppure la conoscenza degli argomenti presentati nelle lezioni
introduttive;
oppure la conoscenza dei principi fondamentali di archivistica.
1. Per la conoscenza delle linee generali della storia svizzera lo studente può
fare ricorso a uno dei seguenti autori: Ulrich Im Hof, Storia della Svizzera,
Bellinzona, Istituto Editoriale Ticinese, 1983 e edizioni. successive; Charles
Gilliard, Storia della Svizzera, Bellinzona, Casagrande, 1976 e edizioni
successive; Dieter Fahrni, Sintesi storica di un piccolo paese dalle origini
fino ai giorni nostri, Zurigo, Pro Helvetia 1998; Emilio R. Papa, Storia
della Svizzera. Dall'antichità ad oggi. Il mito del federalismo, Milano,
Bompiani, 1993.
2. Per la conoscenza degli argomenti del corso lo studente potrà scegliere uno
dei seguenti testi:
Georges Andrey, Alla ricerca di uno Stato nazionale, e Roland Ruffieux, La
Svizzera dei radicali, in Nuova storia della Svizzera e degli Svizzeri,
Lugano-Bellinzona, G. Casagrande, 1983, risp. vol. II, pp. 171-266 e vol. III,
pp. 1-96; AA.VV., Storia del Cantone Ticino, a cura di Raffaello Ceschi,
tomo I, L’Ottocento, le pp. 15-182 oppure 237-414; Lucy Riall, Il
Risorgimento: storia e interpretazioni, Roma, Donzelli, 1997; Martin Clark, Il
Risorgimento italiano: una storia controversa, Milano, Rizzoli, 2001;
Giuseppe Armani, Carlo Cattaneo. Il padre del federalismo italiano, Milano,
Garzanti, 1997; Giuseppe Martinola, Gli esuli italiani nel Ticino, vol. I
o vol. II, Lugano, Fondazione Ticino Nostro, 1980 e 1994; Carlo Moos, L’altro
Risorgimento: l’ultimo Cattaneo tra Italia e Svizzera, Milano, Franco
Angeli, 1992; Marc Vuillemier, Immigrati e profughi in Svizzera. Profilo
storico, Zurigo, Pro Helvetia 1997; Roberto Romano, Il Canton Ticino tra
Ottocento e Novecento. La mancata industrializzazione di una regione di
frontiera, Milano, CUEM, 2002.
Altri testi potranno essere eventualmente concordati con il docente
3. Infine, per quanto riguarda l’archivistica lo studente potrà portare uno
dei seguenti testi a scelta (concordando con il docente le parti che intende
approfondire):
Paola Carucci, Le fonti archivistiche. Ordinamento e conservazione, Roma,
Nuova Italia Scientifica, 1983; Elio Lodolini, Lineamenti di storia dell’archivistica
italiana, Roma, Nuova Italia Scientifica, 1991; Isabella Zanni Rosiello, Andare
in archivio, Bologna, il Mulino, 1996; Tullio Gregory-Marcello Morelli, L’eclisse
della memoria, Roma-Bari, Laterza, 1994; Marcello Morelli-Mario Ricciardi, Le
carte della memoria. Archivi e nuove tecnologie, Roma-Bari, Laterza, 1997.
NB. I quadriennalisti che intendono, come negli scorsi anni, sostenere l’esame
di Storia della Svizzera devono concordare il programma con il prof. Panzera e
con il prof. Giorgio Rumi (oppure con un altro docente di storia contemporanea)
Per ulteriori informazioni o per appuntamenti gli studenti possono rivolgersi
direttamente al seguente indirizzo: prof. Fabrizio Panzera, Archivio di Stato
del Cantone Ticino, Viale Stefano Franscini 30a, CH-6501, Bellinzona, tel. n.
004191/8141330, fax n. 004191/8141329. E-Mail: fabrizio.panzera@ti.ch.