LETTERATURE
SCANDINAVE
1° ANNO (per Lingue e Letterature Straniere)
Prof. Massimo Ciaravolo (affidamento) – Secondo semestre
“Storia della letteratura e della cultura nei paesi scandinavi dall’Edda
alla grande stagione di fine Ottocento.”
Lezioni nella A. 21 di via Mercalli, lun 10.30-12.30, mart 10.30-12.30 e merc
8.30-10.30
Il corso comprende tre moduli:
1) I concetti di parlamento e monarchia dal Thing
islandese alle democrazie moderne
2) Principali periodi, correnti e scrittori delle letterature scandinave
3) Lo sviluppo dei generi letterari: lettura e analisi dei testi
L’esame verterà:
A) sugli argomenti trattati nelle lezioni (appunti degli studenti, non
c’è dispensa del corso);
B) sui testi in fotocopia, da utilizzare in classe e disponibile presso la
segreteria di Germanistica in P.zza S. Alessandro (rivolgersi al sig. Carlo
Manenti);
C) sui testi critici e sui manuali:
1) Sigurður Líndal, “Early Democratic Traditions in the Nordic
Countries”, in AA.VV, Nordic Democracy,
Det Danske Selskab 1981, pp. 15-43;
2) Nils Andrén, “Five Roads to Parlamentary Democracy”, in AA.VV, Nordic
Democracy, Det Danske Selskab 1981, pp. 44-52;
3) M. Gabrieli, Le letterature della Scandinavia, Sansoni-Accademia 1969, pp. 9-302.
In alternativa alla lettura di M. Gabrieli, op.
cit., pp. 9-302, è possibile sostituire con:
- M. Gabrieli, op. cit., pp. 9-124;
- I. Algulin, A History of Swedish
Literature, The Swedish Institute 1989, pp. 13-173;
- P. M. Mitchell, A History of Danish
Literature, Gyldendal 1977, pp. 11-204;
- AA.VV., Dal mondo delle saghe a quello di Sofia, Iperborea 1999,
dall’inizio fino al profilo di S. Obstfelder (compreso);
D) sulle seguenti opere in traduzione italiana, delle quali si richiede una
buona conoscenza:
1) Hans Christian Andersen: da Fiabe,
“L’acciarino”, “Il piccolo Claus e il grande Claus”, “La
principessa sul pisello”, “La sirenetta”, “I vestiti nuovi
dell’imperatore”, “Il baule volante”, “Il brutto anatroccolo”,
“L’ago del rammendo”, “Le scarpette rosse”, “La bambina dei
fiammiferi”, “Il vecchio lampione”, “L’ombra”
2) Jens Peter Jacobsen: Marie Grubbe
oppure Niels Lyhne
3) Henrik Ibsen: Casa di bambola + Spettri
(insieme) oppure L’anitra selvatica
4) Knut Hamsun: Fame oppure Pan
oppure Sotto la stella d’autunno
5) August Strindberg: La stanza rossa
oppure La signorina Giulia oppure Verso
Damasco, I
6) Selma Lagerlöf: La saga di Gösta
Berling oppure Jerusalem oppure L’imperatore
di Portugallia
Programma aggiuntivo per chi non
frequenta
- C. Scanavino, Tra l’abisso e il
cielo. La poetica di Hans Christian Andersen, Abramo Editore 2000;
- C. Magris, “Nichilismo e malinconia. Jacobsen e il suo Niels Lyhne”, in L’anello
di Clarisse. Grande stile e nichilismo nella letteratura moderna, Einaudi
1984, pp. 63-85;
- C. Magris, “Fra le crepe dell’io: Knut Hamsun”, in L’anello di Clarisse…, pp. 142-164;
- F. Ferrari, “Henrik Ibsen. Verità significa diventare se stessi”, Uomini
e libri, nr. 110, settembre-ottobre 1986, pp. 24-34 (fotocopie da Carlo
Manenti);
- F. Ferrari, “August Strindberg. Il mio fuoco è il più grande della
Svezia”, Uomini e libri, nr. 105
settembre-ottobre 1985, pp. 26-34 (fotocopie da Carlo Manenti);
- da V. Eström, Selma Lagerlöf,
Twayne Publishers 1984, pp. 1-15 per tutti, poi la parte relativa al romanzo
letto per l’esame: pp. 16-39 per La
saga di Gösta Berling; pp. 40-57 per Jerusalem,
pp. 92-97 per L’imperatore di
Portugallia.
Per ulteriori informazioni si rimanda alle lezioni e all’orario di
ricevimento del dott. Massimo Ciaravolo il martedì dalle 14 alle 17 presso
Germanistica in Piazza S. Alessandro o all’indirizzo massimo.ciaravolo@unimi.it