ERMENEUTICA FILOSOFICA
Dott. Rossella Fabbrichesi Leo
Cosa significa dirsi pragmatisti:
Peirce e Wittgenstein a confronto
MODULO A) Del segno e del significato (cosa significa rappresentare)
MODULO B) Degli abiti e delle prassi (cosa significa saper fare)
MODULO C) Del certo e del vago (cosa significa sapere).
MODULO D) L’ermeneutica della fatticità nel primo Heidegger
(Dott. Carmine Di Martino)
Il corso è stato strutturato in quattro parti, tre di tipo istituzionale, una
seminariale (Modulo D), ognuna equivalente a tre crediti. Per i triennalisti il
modulo C è considerato alternativo al modulo D. I primi due moduli (equivalenti
a 3+3 crediti) sono considerati fondamentali per accedere al terzo (3 crediti),
di carattere più specialistico. Si ricorda che la parte seminariale può essere
sostenuta indipendentemente dalla parte istituzionale, anche in appelli
distinti.
PROGRAMMA D’ESAME PER I TRIENNALISTI :
1) Appunti delle lezioni. Gli studenti che si presenteranno come non
frequentanti, dovranno integrare la loro preparazione con la lettura del testo:
R.Fabbrichesi Leo, Continuità e vaghezza (CUEM, Milano, 2001) e con le
dispense, che saranno reperibili in CUEM da metà luglio e costituiranno una
sintesi del percorso seguito in aula.
2) R.Fabbrichesi Leo, Introduzione a Peirce, Laterza, Roma-Bari, 1993;
3) R.Fabbrichesi Leo, I corpi del significato, Jaca Book, Milano, 2000
(Parte I, cap.1; parte II, cap.2);
4) C.S.Peirce, Un nuovo elenco di categorie; Questioni concenenti certe
pretese facoltà umane; Di alcune conseguenze di quattro incapacità; Il fissarsi
della credenza; Del modo di chiarire le nostre idee; Che cosa è il pragmatismo;
Questioni di pragmaticismo; L’interpretante logico finale; Un argomento
trascurato per la realtà di Dio, (articoli disponibili presso l’ufficio
fotocopie del Dipartimento di Filosofia);
5) L.Wittgenstein, Libro Blu, in Libro blu e libro marrone,
Einaudi, Torino, 1983;
6) L.Wittgenstein, Della certezza, Einaudi, Torino, 1978.
In alternativa al testo di cui al punto 6 e ai due ultimi articoli di Peirce,
per chi voglia portare in luogo del modulo C il modulo D:
7) M.Heidegger, Interpretazioni fenomenologiche di Aristotele. Introduzione
alla ricerca fenomenologica, Guida, Napoli, 1990.
8) M.Heidegger, Interpretazioni fenomenologiche di Aristotele, in
"Filosofia e teologia", IV (1990), pp.496-532 (disponibile presso l’Ufficio
Fotocopie del Dipartimento di Filosofia).
9) F.Volpi, L’esistenza come praxis. Le radici aristoteliche della
terminologia di Essere e tempo, in AAVV, Filosofia ’91,
Laterza, Roma-Bari, 1992, pp.215-252 (disponibile presso l’Ufficio Fotocopie del
Dipartimento di Filosofia).
10) C.Esposito, Martin Heidegger. La memoria e il tempo, in AAVV,
Esistenza e libertà, Città Nuova, Roma, 2000, pp.87-124 (disponibile presso
l’Ufficio Fotocopie del Dipartimento di Filosofia).
PROGRAMMA D’ESAME PER I QUADRIENNALISTI:
Tutti i testi di cui al punto 2-10, oltre alla conoscenza dei contenuti delle
lezioni (nella forma degli appunti personali o delle dispense).
TESTI CONSIGLIATI:
Si consiglia, per chi voglia approfondire la propria preparazione, la lettura a
scelta dei seguenti testi:
- C.Zaltieri, Il secolo della conoscenza, Guerini, Milano, 2001 (la cui
lettura è vivamente consigliata soprattutto alle matricole).
- C.Sini, Semiotica e filosofia, Il Mulino, Bologna, 1991 (2°ed.).
- I.Valent, Introduzione al pensiero di Wittgenstein, Mursia, Milano,
1989.
- L.Perissinotto, Logica e immagine del mondo. Studio su Ueber Gewissheit
di Ludwig Wittgenstein, Guerini, Milano, 1991.
- L.Wittgenstein, Note sul Ramo d’oro di Frazer, Adelphi, Milano,
1975.
- C.S.Peirce, Categorie, Laterza, Roma-Bari, 1992.