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1.800.000
studenti iscritti, di cui 350.000 matricole
80 atenei
50.000 docenti e ricercatori
33.000 docenti a contratto
9.255 corsi di Laurea
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Sono i numeri di una grande "industria"
culturale in continuo movimento e fermento perché
genera relazioni e scambi sempre più ampi, che
si traducono in un'importante produzione editoriale.
È un sistema che genera una produzione il cui valore è di circa 350 milioni di Euro annui - in ogni caso una percentuale significativa dell’intero mercato editoriale nazionale – e attraverso cui passa tutta la produzione scientifica
italiana. Sono almeno 300 gli editori che hanno una produzione
di testi per l'università con una specializzazione
più o meno marcata e molti di più quelli
che, anche marginalmente hanno o potrebbero avere un interesse
nei confronti di questo mercato.
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La riforma universitaria, varata nell'anno
accademico 2001-2002, è ormai a regime. Gli atenei
hanno già conferito le prime lauree del ciclo triennale
e arricchiscono la propria offerta formativa con nuove
lauree magistrali e master. Emergono comunque alcuni nodi
da dipanare, chiari segni del cambiamento e delle tante
trasformazioni in atto. |
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Uno di questi, per esempio, riguarda l'organizzazione
didattica, la disseminazione dei corsi di laurea sul territorio.
C'è un dato interessante a questo proposito e riguarda
proprio la localizzazione delle strutture universitarie.
Rivela che, sul totale degli iscritti (stima del 2003-
2004), l'80,8% studia nella regione dove risiede e solo
il 19,2% in una regione diversa. I corsi di laurea sono
distribuiti su 241 comuni (3% dei comuni italiani).
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Un altro aspetto di grande novità
rispetto al passato riguarda la posizione del personale
docente e in particolare delle nuove figure introdotte
recentemente: la percentuale dei docenti a contratto nel
2003 è stato pari al 32,7% del totale dei docenti,
aumentando del 5% sul 2002 e questo è un dato in
continua crescita.
Aumentano cioè i livelli di instabilità
del corpo docente, vista la volatilità dell'incarico
di contrattista, con una ulteriore difficoltà degli
operatori del mercato editoriale a monitorare le attività
della didattica.
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Ancora un elemento di cui tener conto
è il sensibile incremento dei laureati verificatosi
negli ultimi anni: in particolare a partire dall'A.A.
2003/04 constatiamo incrementi, sia per le lauree triennali
che per le lauree specialistiche,tanto elevati quanto
inusuali (più del 70% per le prime e oltre il 40%
per le altre). La comprensione di questo particolare fenomeno
è affidabile ad analisi di vario genere, quasi
tutte riconducibili allo sfruttamento virtuoso dei meccanismi
dei crediti, alla minore durata dei corsi e alla ridotta
consistenza dei programmi d'esame. |
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Fonte: elaborazioni della segreteria
ACCU su dati MIUR, CINECA e CENSIS |
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